Mondragone: storia, curiosità e bellezze del territorio

Un territorio ricco di storia e tradizione

Mondragone sorge tra le pianure del Volturno e del Garigliano, in una zona abitata fin dall’epoca preistorica. In epoca romana fu fondata Sinuessa, importante colonia sulla via Appia, celebre per le sue terme curative e il rinomato vino Falerno, definito da Virgilio il “nettare degli dei”. La città fu meta prediletta da nobili e poeti come Cicerone, grazie anche alla bellezza del mare e alla ricchezza agricola.

Con il declino dell’Impero Romano e i fenomeni sismici e bradisismici, Sinuessa fu abbandonata e gli abitanti si rifugiarono sul Monte Petrino, dove nacque l’attuale nucleo medievale di Mondragone. Nei secoli successivi fu dominata da Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, fino a diventare feudo dei Grillo, di cui resta testimonianza il Palazzo Ducale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città fu teatro dell’eccidio delle Cementare e ricevette la Medaglia d’Oro al Merito Civile per il coraggio mostrato contro l’occupazione nazista.

Origine del nome

Il nome “Mondragone” potrebbe derivare dalla Rocca Dragone, dalla forma del Monte Petrino simile a un drago, o da leggende che narrano la presenza di un drago nel territorio.
Più verosimilmente, il nome risale alla nobile famiglia Dragoni che trovò rifugio sul monte durante le invasioni barbariche.

Monumenti e luoghi d’interesse

Mondragone è ricca di luoghi storici e culturali:

Le terme di Mondragone

Le acque sulfuree della zona Incaldana erano famose già in epoca romana per le loro proprietà benefiche, soprattutto per problemi respiratori, reumatismi e pelle. Nonostante il grande potenziale, lo sviluppo termale moderno è rimasto limitato.
Oggi, alcune vasche naturali sono ancora frequentate dai residenti, e Mondragone è stata inserita nella filiera termale della Regione Campania, insieme a località come Ischia e Telese.

Prodotti tipici e tradizioni

Il territorio è noto per il vino Falerno, per i marmi pregiati (oggi non più estratti), e per tradizioni popolari legate al centro storico di Sant’Angelo, con i suoi vicoli medievali e feste folkloristiche.
Notevole anche il patrimonio culturale legato a figure locali come il filosofo Pietro Taglialatela.